Non c‘è ancora alcuna traccia del volo MH370 della Malaysia Airlines scomparso l’8 marzo con 239 persone a bordo.

E mentre da un lato continuano le ricerche e si moltlipacno le ipotesi, dall’altro il governo e la compagia malese affrontano la rabbia dei familiari dei passeggeri, riuniti in un albergo di Pechino. Alcuni di loro avevano minacciato lo sciopero della fame, ora c‘è chi pensa a una azione legale contro la compagnia di bandiera malese.

“È molto, molto difficile – ha detto Hishammuddin Hussein, ministro dei Trasporti di Kuala Lumpur – perché non abbiamo la risposta all’unica domanda che conta, che è ‘dove sono i loro cari e dov‘è l’aereo?’”.

La Malesia ha chiesto agli Stati Uniti attrezzature per la ricognizione subacquea. Le ricerche fino ad ora hanno portato solo a un avvistamento – non confermato – di due oggetti al largo dell’Australia.

L’ultima ipotesi tra quelle che quotidianamente vengono fornite, sarebbe quella di un incendio causato da batterie al litio infiammabili.

malaysia-airlines-mh370

Via euronews.com

Questa ipotesi da un certo peso a quanto successo nelle scorse 2 settimane con i corrieri (DHL in primis) impegnati in controlli serrati per garantire una certa sicurezza ai propri voli.
Questo ha portato sicuramente a dei disagi ma...la vita umana va salvaguardata in ogni modo.

  • Posted on 22 marzo 2014