Mentre tutto il mondo aspetta l'uscita del portabandiera Xiaomi, il Mi3, fa la sua comparsa nello stupore generale il piccolo fratello minore, il Red Rice Hongmi.
Le caratteristiche tecniche sono non al top ma apprezzabilissime.
Purtroppo per noi, però, difficilmente l'Hongmi lo vedremo in Italia.

Il motivo di questa affermazione "cruda" va al di la dei problemi noti di logistica, mercato e assistenza trattati già tante volte e che, quasi mai, hanno fermato gli appassionati.

Stavolta il motivo sembra essere ben più grave.

Xiaomi-Red-Rice

Secondo le specifiche ufficiali il piccolo nato di casa Xiaomi è equipaggiato di chip 3G TD-SDMA.
Per chi, come me è poco pratico di sigle, il TD-SDMA è il protocollo 3G usato esclusivamente in Cina. In quasi tutto il resto del mondo (compresa italia) il protocollo 3G usato è il WCDMA.

Questo significa che, essendo dotato di 2 slot SIM (1 GSM e 1 TD-SDMA), il RED RICE lo potremmo usare solo ed esclusivamente come MONO-SIM GSM, ovvero in 2G.

Chi di voi, nonostante le caratteristiche tecniche di tutto rispetto e la manifattura Xiaomi comprerebbe uno smartphone "castrato" di connettività?

Le caratteristiche del piccolo Red sono:

  • Display :4.7 pollici HD retina
  • Processore: MediaTek MT6489T quad core da 1.5 GHz
  • GPU: GPU PowerVR SGX544MP
  • RAM: 1 GB
  • ROM: 4GB
  • Fotocamera: 8 MP (anteriore da 1.2 MP)
  • Batteria: 2000 mAh
  • Supporto Dual SIM

Se da un lato il prodotto sembra avere le carte in tavola per aggredire spietatamente una fascia di mercato non coperta dal Mi2S e dal prossimo Mi3 (ricordiamo il prezzo decisamente inferiore ai 200 euro), dall'altra, questa limitazione lo squalifica di fatto da tutto il territorio extra patria.

  • Posted on 2 agosto 2013
  • Giacomo Zaccaron

    http://www.xiaomi.com/hongmi#gallery

    Vorrei far presente che nella scheda tecnica dell'hongmi viene riportato l'HSDPA tra i protocolli di servizi dati. Quindi è davvero impossibile che il 3g non funzioni in italia?