Ancora guai economici, per LeEco!

LeEco crisi economica

Purtroppo non siamo sempre forieri di buone notizie: siamo qui oggi per parlarvi, ancora una volta, delle difficoltà economiche in cui versa il colosso cinese LeEco.

Vi abbiamo già riportato qualche settimana fa la notizia della chiusura di un centro assistenza di LeEco, e vi abbiamo lasciato con la speranza di avere messaggi confortanti dall’azienda: una comunicazione è arrivata, ma ahimè non è ciò che ci saremmo aspettati!

Jia Yueting confessa la crisi profonda di LeEco!

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Jia Yueting, CEO e co-fondatore di LeEco

È stato infatti reso pubblico il contenuto di una riunione degli azionisti LeEco presieduta proprio da Jia Yueting, co-fondatore e CEO dell’azienda cinese.

LeEco ha conosciuto, a partire dalla sua fondazione nel 2004, una crescita davvero sorprendente, ma per dirlo con le parole di Yueting «dallo scorso ottobre abbiamo fatto degli errori, e le finanze dei rami non quotati dell’azienda si sono ristrette».

Yueting aveva posto molta fiducia nei nove miliardi di yuan (più di un miliardo di euro) investiti in LeEco da Sunac, il colosso immobiliare cinese; tuttavia questi fondi sono stati perlopiù utilizzati per ripagare parte dei debiti, anziché per spingere verso nuovi prodotti che dessero solidità al brand.

Il risultato? L’azienda sta affrontando il secondo «cash crunch (mancanza di denaro, in soldoni), dopo quello passato ad aprile». Un tonfo piuttosto doloroso, per un imprenditore che aveva definito Apple «obsoleta» e «estremamente lenta».

Un’azienda troppo ambiziosa?

LeEco Crisi
LeEco attraversa un momento di crisi…ma a cosa è dovuta?

Sono notizie davvero molto tristi, e ancor di più lo diventano alla luce di quelli che erano gli obiettivi prefissati da Yueting, che immaginava una crescita nel settore dei veicoli elettrici tanto imponente da surclassare anche la Tesla di Elon Musk.

E probabilmente proprio in questo risiedono i semi della crisi di LeEco: un’azienda cresciuta troppo in fretta, alimentata da un’ambizione sfrenata che ha portato ad un ampliamento dal settore dello streaming audio e video fino a quello della tecnologia mobile, spingendosi fino alle auto elettriche, con conseguente over-stretch.

Intendiamoci, molte aziende -qualcuno ha detto Apple?- hanno questa ambizione, tuttavia sono imprese possibili soltanto per chi abbia già una sufficiente solidità alle spalle.

Riuscirà LeEco ad uscire dal tunnel della crisi? Noi, ancora una volta, facciamo il tifo per loro!

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