Mi Band 2: un anno dopo, una smartband eccezionale!

Ridurre Xiaomi al suo settore smartphone sarebbe davvero un errore; no, Xiaomi non è solo questo: è la regina della tecnologia ad un prezzo accessibile.

E questo discorso si applica anche e soprattutto al campo dei wearable: Mi Band 2 è il fiore all’occhiello di Xiaomi, e oggi siamo qui per una breve recensione, ad un anno dal suo lancio ufficiale.

Mi Band 2 è il frutto di un percorso, il degno successore di Mi Band

Siamo certi che ormai lo sappiate già tutti, ma per chi ancora non la conoscesse…cos’è Mi Band 2? Ebbene, si tratta di un indossabile, nello specifico una smartband, dal rapporto qualità prezzo davvero elevato, non temendo il confronto con altri prodotti  della concorrenza, presentati a prezzi ben più alti.

Mi Band 2 Xiaomi
La scatola di vendita di Mi Band 2

Mi Band 2 arriverà a casa vostra in una scatola bianca molto elegante, contenente il nucleo centrale del Mi Band 2, un cinturino nero in silicone ipoallergenico ed un cavetto per la ricarica.

Il design della smartband è semplice, e riprende in parte le linee di Mi Band 1, in parte il tasto touch ricorda la parte posteriore delle cuffie Piston Circle Iron.

Per sfruttare appieno le potenzialità dell’indossabile è consigliato scaricare l’app Mi Fit, peraltro recentemente aggiornata alla versione 3.0; dall’applicazione potremo monitorare i passi compiuti, i dati sul sonno e l’andamento del battito cardiaco, oltre a numerosi altri parametri.

Un anno dopo, ancora Mi Band 2!

Ho avuto l’occasione di monitorare in parallelo le mie attività quotidiane sia con Mi Band, sia con Mi Band 2; l’ho portata con me al lavoro, all’università ed in palestra.

 

Il monitoraggio dei passi è molto più efficiente sul secondo modello, che tende addirittura a sottostimare leggermente i nostri spostamenti. Con Mi Band 1 era l’esatto opposto: contava più passi di quelli realmente compiuti.

Molto interessante anche il sensore per i battiti cardiaci, assente sulla mia versione di Mi Band 1; le rilevazioni sono su richiesta e non continuo, ma è preciso e davvero utile. Un recente aggiornamento sembra aver migliorato ancora la precisione del sensore.

Altro capitolo degno di nota è il monitoraggio del sonno. In questo caso, è possibile affidarsi semplicemente al sensore di movimento della Band, oppure si può selezionare il controllo con battito cardiaco, più preciso ma più energivoro.

Una batteria davvero longeva!

E qui veniamo a uno dei punti forti di Mi Band 2, ovvero la batteria.

 

Mi Band 2 è dotata infatti di una 70mAh: secondo i dati di Xiaomi, dovrebbe poter completare i venti giorni di autonomia. Personalmente, con un utilizzo intenso, numerose rilevazioni dei battiti e monitoraggio del sonno con attività cardiaca ho raggiunto il 10% di batteria in 15 giorni. Davvero ottimo, e in questo senso i recenti aggiornamenti firmware hanno aiutato ad allungare ulteriormente la vita della batteria.

Vale la pena fare un accenno agli altri punti forti di Mi Band 2: display OLED da 0.42 pollici, abbastanza visibile sotto luce diretta, certificazione IP67 splash resistant, e bluetooth 4.0 a basso consumo.

Ma arriviamo, dunque, alle mie considerazioni personali: consiglierei Mi Band 2, ad un anno di distanza? Assolutamente sì. Considerato il prezzo, e la mole di aggiornamenti approdati sulla smartband in questi 12 mesi (e più), oggi l’indossabile Xiaomi si presenta come un prodotto davvero completo a 360 gradi.

Se ancora non l’avete fatto, acquistate Mi Band 2 sul nostro shop online ad un prezzo davvero conveniente!

Spero questa breve analisi possa aver chiarito alcuni dubbi. Vi lascio alla sezione dei commenti, per sentire le vostre esperienze con Mi Band 2!


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Commenti

commenti

  • Daniele

    Si possono leggere notifiche whatsap ed email?

    • Stefano G-mail