Wearable: Xiaomi si conferma al secondo posto. Bene Apple, in declino Fitbit.

Xiaomi Mi Band 2

In data 4 maggio è stato pubblicato da Strategy Analytics il Global Core Wearables Vendor Market Share by Region, report che analizza le vendite dei produttori di wearable e la quota di mercato detenuta da ciascuno di essi per il primo trimestre 2017. Buona la panoramica generale: il settore registra infatti una crescita, seppur lenta, rispetto allo stesso trimestre 2016 (+3.8 milioni di unità spedite).

Classifica wearable Strategy Analytics

 

Xiaomi, tra stabilità e necessità di innovare.

Xiaomi si riconferma al secondo posto nella classifica venditori per il mercato in esame (qui l’articolo dedicato all’andamento 2016): l’azienda cinese, secondo il report, ha detenuto una quota di mercato del 15.5%, inferiore soltanto ad Apple che con 15,9% si è posizionata al primo posto.

La ragione della salda posizione di Xiaomi è da ricercarsi certamente nella strategia di prezzo da questi adottata: l’appetibilità delle cifre richieste per gli indossabili della casa, a fronte di prodotti qualitativamente validi – anche se con funzionalità limitate rispetto alla concorrenza, -è certamente un punto di forza e fattore chiave del successo di Xiaomi.

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Xiaomi (Huami) Amazfit

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Xiaomi Mi Band 2

Analizzando in dettaglio il dato relativo alle unità spedite dall’azienda di Lei Jun nel corso del primo trimestre 2017, è possibile notare tuttavia una flessione del 10,5% raffrontando le cifre al 2016. Tale contrazione ci suggerisce che i prodotti attualmente nel portafoglio di Xiaomi potrebbero essere giunti alla fine di quello che in gergo economico-aziendale si definisce stadio di maturità, ed essere prossimi ad entrare in fase di declino: sembrerebbe quindi auspicabile l’introduzione di nuovi indossabili (considerato che quasi un anno è trascorso dall’uscita di Mi Band 2 e circa otto mesi dal debutto di Amazfit ) o al più la rivitalizzazione di quanto già esistente.

I principali competitors nel settore wearable

Se Xiaomi ed Apple registrano rispettivamente stabilità e ascesa nella classifica (laddove il grande salto compiuto dall’azienda di Cupertino sarebbe imputabile alla vincente strategia di marketing utilizzata per la Serie 2 nei mercati statunitense ed inglese), critica appare la situazione di Fitbit. Notevole è la contrazione registrata: – 35,5% con declino delle vendite da 4.5 a 2.9 milioni di unità, flessione che fa precipitare Fitbit dalla prima alla terza posizione. Non un periodo roseo per il brand, che ha dovuto affrontare anche le recenti polemiche relative all’“esplosione” di una Flex 2 in Wisconsin e la chiusura in perdita per il quarto trimestre 2016.

Apple Series 2

Apple Watch Series 2

Fitbit Alta

Fitbit Alta

Il 2017 è ancora agli inizi, e i dati relativi ai trimestri successivi potrebbero riservarci delle sorprese inaspettate: l’uscita dell’atteso Mi Band 3 potrebbe essere il veicolo che segnerà la scalata di Xiaomi alla vetta della classifica wearable?

[Fonte]

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